Inseguito alla conquista dell’Albania da parte dei turchi-ottomani e alla morte del     condottiero albanese Giorgio Castriota Scandenderberg, gli albanesi (arbëreshët) si stabilirono nell’Italia meridionale. Gli arbëreshët hanno mantenuto la loro lingua, cultura, costumi usi e tradizioni.Nella religione la comunità albanese mantiene ancora oggi il rito greco - bizantino. Per conoscere questa realtà Calabrese l’associazione Culturale Calabresi di Cinisello, Sabato 1 dicembre, ha invitato il prof. Francesco Altimari, docente di lingua e letteratura albanese all'Università della Calabria, che ci illustrerà la storia di questa comunità. Mentre il prof. Pino Cacozza, poeta e cantante, presenterà musiche e storie degli albanesi di Calabria.
Sabato 1° dicembre presso il salone Matteotti 1 in via 1° maggio n. 3 la conferenza.
Domenica 2 Dicembre celebrazione della Divina Liturgia presso la Parrocchia San Martino, piazza Soncino ore 18. Per un approfondimento sulla realtà degli albanesi di Calabria consigliamo il sito: www.arbitalia.it

 

castagna2La castagna  per tanto tempo ha rappresentato, nei mesi invernali, una fonte importante per l’alimentazione per le comunità montane. Il suo uso in cucina va dalle zuppe ai dolci ai liquori. Le caldarroste, in particolare, preparate nel caminetto sono state un momento di aggregazione e di allegria


Sabato 27 e domenica 28 ottobre presso la sede dell’Associazione Culturale Calabrese si terrà la manifestazione” la “ Castagna in..Cantata” un momento di incontro e allegria alla riscoperta dei sapori e della musica della Calabria. Vi aspettiamo per un pomeriggio in compagnia.

Questo anno ricorre il 550° anno della scomparsa scomparsa di Giorgio Castriota Skanderberg e dell'arrivo degli arberesh in Calabria. L'associazione Calabresi di Cinisello e nord Milano organizzeranno  un evento per  presentare e far conoscere  questo altro aspetto della Calabria che da sempre è stata terra di accoglienza.skander 3

Gli Arberesh

Gli italo-albanesi, loro stessi si chiamano arberesh e i calabresi li chiamano gjegj, si insediarono nell’Italia meridionale tra il XV e il XVII secolo fondando numerosi paesi, soprattutto, ma non solo, in Calabria.Nel 1468 moriva l’eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg che era riuscito a riunire le tribù albanesi e a fronteggiare le invasioni ottomane. Alla sua morte le terre albanesi divennero una provincia turca e le ricche famiglie attraversarono lo Jonio per conservare la libertà e la fede cristiana. Si stabilirono nel regno di Napoli andando a popolare terre colpite da terremoti, scegliendo località lontane dalle coste malariche e facilmente difendibili dalle incursioni via mare.
Oggi chi visita San Demetrio Corone, Spezzano Albanese o Civita (alcuni dei paesi arberesh della provincia di Cosenza) o San Nicola dell’Alto e Pallagorio (provincia di Crotone) si deve arrampicare lungo strade tortuose e molto all’interno.

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